Mese: maggio 2015

“2001: Odissea nello spazio”. Il film dei film.

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Dave-casco-primo-piano-2001Per OndaCinema, ho scritto una “pietra miliare” su quello che per me resta (e probabilmente resterà) il film più bello, importante, significativo sotto ogni punto di vista, che sia mai stato realizzato.

Alla chiave di lettura scelta (sintetizzata nella frase più sotto in corsivo), ho aggiunto un filo conduttore: uno spunto comparativo con l’opera di M.C. Escher che non mi pare fosse stato ancora rilevato (almeno non ho trovato fonti a riguardo, ma sarei lieto di essere smentito).

Pietra miliare dell’arte del XX secolo, l’Odissea di Stanley Kubrick fa sperimentare la sete di comprensione insieme all’impossibilità di superare i limiti della comprensione. Ai continui balzi in avanti si contrappone l’eterno ritorno della figura del cerchio. Un’opera che indaga entro i limiti del finito le possibilità dell’infinito.

Qui il testo, su Ondacinema.

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“Leviathan”. Le persecuzioni di Giobbe sulle rive dell’Artico.

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leviathanLeviathan” è il quarto film del regista de “Il ritorno” (leone d’oro a Venezia 2003). Nel frattempo i suoi due altri film, “Banishment” (2007) e “Elena” (2011) – entrambi belli, anche se non capolavori come il film d’esordio – sono rimasti inediti in Italia. “Leviathan” ha ottenuto il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes 2014.

Asciugato lo stile sino a un minimalismo estremo, la messa in scena di Zvyagintsev è più asettica che rigorosa. Un registro, quello scelto, che contribuisce a precludere all’opera l’universalità cui ambisce.

Su CineforumWeb la mia recensione di un film che ad alcuni (non molti) è parso un capolavoro, ma che, per me, si è rivelato una piccola delusione.

Voto 6

2 stelle e mezza su cinque