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“Wilde Salome” di Al Pacino

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Arriva in Italia solo nel 2016 il quarto lavoro da regista di Al Pacino, con il quale il grande attore torna a confrontarsi con l’adattamento di un classico del teatro a 15 anni di distanza da “Riccardo III – un uomo, un re”. Se lì Pacino si era confrontato con Shakespeare, adesso è la volta della “Salomè” di Oscar Wilde. Un’opera che racconta del potere sessuale di una Lilith vergine e diabolica, che seduce un re e ne polverizza il potere mascolino, salvo esserne messa a morte.
Nel film si intrecciano molti piani: un documentario su Wilde, un documentario su Al Pacino che intende portare in scena Wilde a Los Angeles (su un set minimale e con costumi in parte moderni), un documentario sulla realizzazione di questo spettacolo che sarà anche un film (e perciò il documentario è anche sulla realizzazione del film), e, anche, quello spettacolo e quel film (al making of si alternano estratti dello spettacolo – del film – stesso). Come se non bastasse, …continua a leggere su OndaCinema.

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A Most Violent Year (1981: Indagine a NY)

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Inflation, no chance to increase the finance. Natural fact is honey, that I can’t pay my taxes. Così canta Marvin Gaye in “Inner City Blues”, che chiude il capolavoro del 1971 “What’s going on”, canzone che J.C. Chandor ha scelto per i titoli di testa del suo film ambientato esattamente dieci anni dopo, in quell’ “anno più violento” che la storia di New York ricordi (il titolo originale del film è “A Most Violent Year”, peraltro bellissimo – al contrario di quello italiano che è anche incongruo: nella trama l’indagine è secondaria).
L’acquisto di un appezzamento sulle rive dell’Hudson incrementerebbe il giro d’affari di Abel Morales, grossista di carburante, rendendolo forse il primo della piazza. La moglie Anna tiene i conti, e trucca i bilanci; lui fa finta di non saperne, e tenta, o s’illude, di restare pulito, mentre la concorrenza gioca sporco, rapinandogli intere partite di carburante. Le autorità indagano, le banche… …continua a leggere su OndaCinema

“La scomparsa di Eleanor Rigby”. Un’operazione cinematografica di valore, che riflette su relatività e libero arbitrio.

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la-scomparsa-di-eleanor-rigbyIl progetto dell’esordiente newyorkese Ned Benson è un film composto di due film, “Lei” e “Lui”, che racconta da due punti di vista diversi le vicende di una coppia che si è separata: è possibile scegliere di vedere per primo il film che si preferisce (è possibile pure vederne uno solo, anche se si perderà il senso e il fascino dell’operazione). La linea cronologica è sovrapposta, ma le vicende narrate sono autonome, e s’intrecciano solo in poche sequenze che vedono i protagonisti contemporaneamente in scena.
Esiste poi un film ulteriore, “Loro”: una selezione di sequenze di “Lei” e “Lui” in montaggio alternato, per una durata ridotta di oltre un terzo, a circa due ore. L’idea di montare e distribuire “Loro” è successiva e non rientra nel progetto originario.

Uscito in Italia direttamente in home video, al nome “La scomparsa di Eleanor Rigby” rispondono quindi due film distinti: il primo è composto da “Lui” e “Lei” congiuntamente, mentre l’altro film è “Loro”. “Lui” e “Lei” compongono a tutti gli effetti un’opera …continua a leggere su Ondacinema.