2012-’13. UN ANNO AL CINEMA

PRIMA PARTE

Top Ten. Pietra miliare: “Amour” di Haneke. Capolavori: “Holy Motors” di Carax; “Django Unchained” di Tarantino; “Reality” di Garrone; “No” di Larraìn; “The Master” di P.T. Anderson”; “Killer Joe” di Friedkin; dal festival di Roma 2012: “Main dans la main” di Donzelli. Outsider: “Confessions” di Nakashima; “Spring Breakers” di Korine.

SECONDA PARTE

Altri grandi film (14). “Io e te” di Bertolucci; “Viva la libertà” di Andò; “Moonrise kingdom” di W. Anderson; “Ruby sparks” di Dayton e Faris; “Cloud atlas” dei fratelli Wachowski e T. Tykwer; “Il grande Gatsby” di Baz Luhrmann; “Un sapore di ruggine e ossa” di Audiard; “Nella casa” di Ozon; “Il sospetto” di Vinterberg; “La bicicletta verde” di Al-Mansour; “Le streghe di Salem” di Zombie. (Dal festival di Roma 2012: “Lessons of evil” di Miike; “Spose celestiali dei Mari di pianura” di Fedorchenko; “Il regno delle carte” di Q).

I …”quasi-grandi” (12). “La grande bellezza” di Sorrentino; “Bella addormentata” di Bellocchio; “E’ stato il figlio” di Ciprì; “To the wonder” di Malick; “Les misérables” di Hooper; “Effetti collaterali” di Soderbergh; “Zero dark thirty” di Bigelow; “Stoker” di Park; “Womb” di Fliegauf; “Pietà” di Kim Ki-Duk. (Dal festival di Roma 2012: “Un enfant de toi” di Doillon; “A glimpse inside the mind of Charles Swan the II°” di R. Coppola).

TERZA PARTE

Il peggio: le delusioni. In ordine dal peggio alle sufficienze stentate: “Prometheus” di R. Scott; “Anna Kerenina” di Wright; “Aspettando il mare” di Khudojnazarov (dal festival di Roma 2012); “Lo hobbit – un viaggio inaspettato” di Jackson; “Il cecchino” di Placido; “Gli amanti passeggeri” di Almodovar; “La casa” di Alvarez; “The grey” di Carahan; “Upside down” di J.D. Solanas; “La madre” di Muschietti.

QUARTA PARTE

Film buoni e consigliati, per tutti i gusti (20). “Cosimo e Nicole” di Amato, “La migliore offerta” di Tornatore, “Miele” di Golino; “Fedele alla linea” di Maccioni; “I bambini di Cold Rock” di Laugier, “Paranorman” di Butler e Fell, “007 Skyfall” di Mendes, “Vita di Pi” di A. Lee, “Lincoln” di Spielberg, “Re della terra selvaggia” di Zeitlin, “Il lato positivo” di Russell, “Il grande e potente Oz” di Raimi, “Blue valentine” di Cianfrance; “Qualcosa nell’aria” di Assayas, “Ernest e Celestine” di Aubier e Patar, “Il ministro” di Schoeller; “Iron sky” di Vuorensola; “Oltre le colline” di Mungiu; “Qualcuno da amare” di Kiarostami. “The motel life” dei fratelli Polsky (dal festival di Roma 2012).

Residue visioni (12). “Tutti i santi giorni” di Virzì, “Venuto al mondo” di Castellitto; “Argo” di Affleck, “Flight” di Zemeckys, “Frankenweenie” di Burton, “Bullet to the head” di Hill; “Un mostro a Parigi” di Bergeron; “Tutti pazzi per Rose” di Roinsard; “La ballata dell’odio e dell’amore” di De la Iglesia; “La parte degli angeli” di Loach;  “Solo dio perdona” di Refn. “Drug war” di To (dal festival di Roma 2012).

Tabella di conversione giudizi-voti: pietra miliare 10; capolavoro 9; grande film 8; “quasi-grande” 7,5; film buono 7; residue visioni 6,5 o 6; il peggio dal 5 in giù.

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